"Ci vuole cultura e struttura. Ci vuole un’organizzazione, radicata e flessibile, giovane e coraggiosa: un soggetto politico che si metta in rete con tutte le esperienze innovative, e che tessa il filo delle idee e delle passioni autentiche. " (dal Manifesto fondativo di Sinistra Ecologia Libertà)


giovedì 15 ottobre 2015

No al pareggio di bilancio in Costituzione

I vincoli del pareggio costituzionale e di bilancio danneggiano gli Enti Locali: approvata mozione in Consiglio comunale

Il pareggio di bilancio, inserito in Costituzione nel corso dell'infelice esperienza del Governo Monti, rappresenta un vincolo che rischia di mettere definitivamente in crisi la già precaria situazione economica degli Enti Locali.
Le imposizioni sul saldo finale di cassa metteranno in serie difficoltà molti Comuni (almeno la metà dei Comuni Italiani secondo IFEL sarà fuori regola), ma ci saranno problemi anche nell'indicatore rappresentato dall'equilibrio di competenza di parte corrente. Rendere difficile o addirittura impedire agli Enti Locali virtuosi di accendere mutui, al solo scopo di tagliare la spesa pubblica, significa ridurre gli investimenti e le risorse in circolazione, quindi un calo del PIL, dello sviluppo e dei posti di lavoro.

Noi pensiamo che in una fase di difficoltà economica, una politica neokeynesiana di aumento oculato della spesa pubblica possa permettere l’aumento degli investimenti, creando una virtuosa ricaduta positiva su occupazione e PIL. Inserire in Costituzione l’impossibilità di indebitarsi durante una fase recessiva significa privare i governi di uno dei più efficaci strumenti di politica economica territoriale a loro disposizione.

L’obiettivo primario delle scelte politiche deve essere il benessere e il pieno riconoscimento dei diritti delle persone e il pareggio di bilancio in Costituzione indebolisce tale concetto, rendendo l’esigibilità e la garanzia di tali diritti subordinati alle decisioni in ambito economico e finanziario.

L'urgenza è la definizione di nuovi vincoli di bilancio nel rispetto dei diritti fondamentali delle persone.
Ci auguriamo che questa presa di posizione del nostro Consiglio comunale possa essere una delle tante "gocce nel mare" e che contribuisca alla ridefinizione di questa legge sciagurata.

mercoledì 7 ottobre 2015

Cinque bossoli sull'auto del sindaco di Grugliasco

Sono stati rinvenuti in data odierna cinque bossoli sull'auto del Sindaco di Grugliasco, Roberto Montà.

Sinistra Ecologia Libertà Collegno esprime solidarietà a Montà e condanna fermamente quello che è un atto intimidatorio in stile mafioso.

Riponiamo piena fiducia nell'azione degli inquirenti e auspichiamo che, in seguito alle indagini che saranno condotte, gli effettivi responsabili vengano individuati e consegnati alla giustizia.

SEL Collegno

sabato 26 settembre 2015

Un anno senza il comandante Francia






Il 26 settembre 2014, esattamente un anno fa ad oggi, veniva a mancare un iscritto del nostro circolo.

Luciano Manzi, comandante partigiano, antifascista, dirigente comunista, sindaco di Collegno, senatore della Repubblica, presidente ANPI Collegno e punto di riferimento per tutti noi e per un'intera comunità.

Hai dedicato la tua vita, come hai scritto nella tua biografia, agli ideali di Libertà e Socialismo.

Non ti dimenticheremo mai e cercheremo di far vivere la tua memoria e il tuo esempio nel nostro agire quotidiano.

I tuoi compagni del circolo SEL Collegno.

venerdì 10 luglio 2015

Approvata all'unanimità mozione stop TTIP

Nel consiglio comunale di giovedì 9 luglio è stato approvato all'unanimità il testo presentato da Sinistra Ecologia Libertà per Collegno in merito al TTIP, Partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti.

L'intero Consiglio comunale ha sostenuto la mozione, mostrando quanto le perplessità su questo trattato siano forti e diffuse. Dalle notizie trapelate dalle segretissime trattative USA-UE e dai primi documenti sottoposti al voto del Parlamento europeo, appare chiaro come il TTIP sia potenzialmente un formidabile strumento di ricatto per i Governi e i sistemi democratici nazionali in mano ai grandi gruppi industriali transnazionali.

La costituzione di una "giustizia privatizzata", attraverso il meccanismo degli arbitrati ISDS, è solo la punta dell'iceberg: il TTIP strozzerà le micro e piccole imprese, le produzioni tipiche e abbasserà gli standard di sicurezza agroalimentare, mettendo potenzialmente in pericolo la salute dei cittadini.

Esprimiamo la nostra soddisfazione per la condivisione da parte di tutte le forze politiche del Consiglio comunale dello spirito di forte criticità che il nostro partito ha dimostrato a tutti i livelli nei confronti dell'impostazione del TTIP e con piacere sottolineamo che grazie allo spirito di responsabilità e condivisione sia dei colleghi di maggioranza sia dei consiglieri di minoranza è stato raggiunto l'insperato obiettivo dell'unanimità. Auspichiamo che venga modificato l'impianto di questo trattato, e che l'azione delle Istituzioni europee si orienti a promuovere sviluppo e crescita sostenibili, affermare e innalzare la qualità dei diritti dei lavoratori, proteggere e rafforzare gli standard ambientali e garantire la più alta qualità e fruibilità dei servizi pubblici fondamentali.


Qui il testo della mozione