I sottoscritti, cittadini ed esponenti indipendenti di quell’area politico-culturale che ancora si indica come sinistra, sentono il bisogno di esprimere il loro sconcerto rispetto al livello del dibattito apertosi, sopratutto tra le forze che dovrebbero costruire l’alternativa, all’indomani della manifestazione No Tav di Chiomonte. La maggior parte dell’opinione pubblica italiana ad oggi ignora che domenica in Val di Susa si è svolta la più grande manifestazione popolare di opposizione ad un opera pubblica nella storia della nostra Repubblica. Decine di migliaia di donne e uomini, abitanti della Valle e proveniente da tutto il paese, si sono ritrovate unite, pur nella diversità di ideologia, per dire un no deciso all’esecuzione “con pilota automatico” di un’opera pubblica concepita in un momento storico-politico quanto mai lontano da quello attuale. Un’opera faraonica, figlia di un modello di sviluppo energivoro e superato, per la quale non ci sono i fondi, e che certamente infliggerebbe un’inaudita sofferenza alla popolazione della Val di Susa. La grande crisi economica del 2008 e la campagna referendaria contro il nucleare e la privatizzazione dell’acqua costituiscono cambiamenti “al contorno” che indicano la necessità di invertire la rotta rispetto a un consenso bipartisan (quel famigerato Washington Consensus) che non è più in grado di proporre un modello di sviluppo sostenibile ed accettabile. La vertenza della Valle di Susa contro la TAV e il grande consenso popolare che è stata capace di raggiungere in tutto il paese mostrano come la sensibilità per i beni comuni, categoria politico-giuridica feconda e di grande significato, sia stata capace di conquistare l’egemonia del Paese come dimostra l’esito referendario. Esiste oggi un discrimine fra chi sostiene che un diverso mondo, basato sul pieno riconoscimento dei beni comuni, è possibile e chi, per incapacità culturale di interpretare il cambiamento della società, si trincera dietro un decisionismo autoritario che, lungi dall’essere realista, appare, nell’attuale situazione economica ed ecologica, sempre più velleitario. Chi si candida a guidare l’Italia del dopo Berlusconi cercando i voti del popolo della sinistra deve farsi una ragione di questo cambio di sensibilità del popolo sovrano e saperlo interpretare politicamente. Al di là ed oltre importanza di accertare ogni responsabilità per gli atti violenti in tutte le sedi istituzionali a ciò deputate, Interpretare i fatti della Val di Susa nella mera logica dell’ordine pubblico, per isolare le forze politiche più sensibili alla necessità di affrontare radicalmente la crisi e l’alternativa con un grande piano di ecologia del territorio, costituisce un errore politico gravissimo che fa soltanto il gioco della destra e rischia di contribuire a ridurre gli spazi di libertà e di protesta di cui deve nutrirsi ogni democrazia sopratutto nell’incertezza della crisi. Questo nostro appello invita le forze politiche che vorranno accoglierlo ad organizzare per Venerdì 8 luglio alle ore 21 una grande fiaccolata per rappresentare il movimento del bene comune da Piazza Arbarello a Piazza Vittorio. Giorgio Airaudo (Segr. Naz. Fiom) , Ugo Mattei (Giurista Ord Univ To), Livio Pepino (Magistrato), Marco Revelli (Storico Ord Piermonte Orientale), Alfio Mastropaolo (Politologo Ord. Unv To), Elisabetta Grande (Giurista Ord. Piemonte Orientale), Guido Viale (Economista), Guido Ortona (Economista Ord Unv Piemonte Orientale), Michele Curto (Capogruppo Sel Città Torino) Paolo Hutter (giornalista) Federico Bellono (Segr.Fiom Torino), Massimo Zuchetti (Fisico Nucleare, Ord. Politecnico), Tony Manigrasso (Segr.Naz.le Partito Umanista), Angelo Tartaglia (Ingegnere, Ord. Politecnico), Monica Frassoni (Pres.Verdi Europei), Luca Mercalli (Pres. società metereologica italiana), Luciano Pregnolato (Lavoro e Libertà) |
"Ci vuole cultura e struttura. Ci vuole un’organizzazione, radicata e flessibile, giovane e coraggiosa: un soggetto politico che si metta in rete con tutte le esperienze innovative, e che tessa il filo delle idee e delle passioni autentiche. " (dal Manifesto fondativo di Sinistra Ecologia Libertà)
giovedì 7 luglio 2011
Fiaccolata NO TAV
Il circolo di SEL Collegno parteciperà domani sera alla fiaccolata di solidarietà al movimento NO TAV, in questi giorni ingiustamente accusato di violenze e aggressioni a carico delle forze dell'ordine. La manifestazione partirà domani sera, venerdì 8 luglio, alle ore 21.00 da piazza Arbarello a Torino. Invitiamo caldamente tutti i compagni a prenderne parte e riportiamo qui di seguito le motivazioni culturali del movimento NO TAV:
martedì 28 giugno 2011
Un appello per la pace
E’ di ieri sera, a poche ore dall’inizio della violenta azione delle forze dell’ordine, l’appello “FERMATEVI – Un appello alle istituzioni e alla politica” lanciato da un gruppo di intellettuali italiani - i cui primi fimatari sono Paolo Beni, il prof. Marcello Cini, Luigi Ciotti, Beppe Giulietti, il segretario della Fiom Maurizio Landini, Alberto Lucarelli, il prof. Ugo Mattei, Luca Mercalli, Giovanni Palombarini, Valentino Parlato, Livio Pepino, Carlo Petrini, Rita Sanlorenzo, Giuseppe Sergi, Alex Zanotelli – sulla Tav in Piemonte.
Nichi Vendola e i componenti della segreteria nazionale di Sinistra Ecologia Liberta’ hanno deciso di sottoscrivere l’appello, e invitano i propri militanti e le altre forze politiche a sottoscrivere questo appello . “Non possiamo accettare - afferma Sel – che la linea ferrovia Torino-Lione venga derubricata a questione di mero ordine pubblico. Quando il dialogo lascia lo spazio all’ uso della forza, la politica perde la sua autorevolezza, la sua funzione. L’uso della forza da parte del governo Berlusconi e’ il segnale di un arretramento inaccettabile rispetto all’esigenza della partecipazione democratica. Le forze politiche che si rifanno alla democrazia non possono legittimare l’uso di qualsiasi forma di repressione violenza”
ECCO IL TESTO DELL’APPELLO:
I referendum del 12 e 13 giugno hanno cambiato lo scenario politico ponendo al centro dell’attenzione pubblica i beni comuni e il bene comune. Di fronte a noi – ai milioni di donne e uomini che hanno contribuito al successo referendario – sta ora l’obiettivo di costruire una agenda politica in grado di mettere in campo un nuovo progetto di societa’, di sviluppo e di partecipazione democratica. Di questa prospettiva c’e’ oggi un banco di prova non eludibile: lo scontro tra istituzioni e popolazione locale sull’inizio dei lavori di costruzione, in Val Susa, di un cunicolo esplorativo in funzione preparatoria del tunnel di 54 km per la progettata linea ferroviaria ad alta capacità Torino-Lione. Per superare la situazione di stallo determinata da tale scontro si prospetta un intervento di polizia (o addirittura militare) che rimuova le resistenze in atto. Sarebbe una soluzione sbagliata e controproducente. Ci possono essere opinioni diverse sulla necessità di potenziare il trasporto ferroviario nell’area e sulle relative modalità ma una cosa è certa. La costruzione della linea ad alta capacità Torino-Lione (e delle opere ad essa funzionali) non e’ una questione (solo) locale e l’opposizione delle popolazioni interessate non e’ un semplice problema di ordine pubblico. Si tratta, al contrario, di questioni fondamentali che riguardano il nostro modello di sviluppo e la partecipazione democratica ai processi decisionali.
Per questo, unendoci ai diversi appelli che si moltiplicano nel Paese, chiediamo alla politica e alle istituzioni un gesto di razionalita’: si sospenda l’inizio dei lavori e si apra un ampio confronto nazionale (sino ad oggi eluso) su opportunita’, praticabilità e costi dell’opera e sulle eventuali alternative. In un momento di grave crisi economica e di rinnovata attenzione ai beni comuni riesaminare senza preconcetti decisioni assunte venti anni fa e’ segno non di debolezza ma di responsabilità e di intelligenza politica.
Paolo Beni, Marcello Cini, Luigi Ciotti, Beppe Giulietti, Maurizio Landini, Alberto Lucarelli, Ugo Mattei, Luca Mercalli, Giovanni Palombarini, Valentino Parlato, Livio Pepino, Carlo Petrini, Rita Sanlorenzo, Giuseppe Sergi, Alex Zanotelli
Nichi Vendola e i componenti della segreteria nazionale di Sinistra Ecologia Liberta’ hanno deciso di sottoscrivere l’appello, e invitano i propri militanti e le altre forze politiche a sottoscrivere questo appello . “Non possiamo accettare - afferma Sel – che la linea ferrovia Torino-Lione venga derubricata a questione di mero ordine pubblico. Quando il dialogo lascia lo spazio all’ uso della forza, la politica perde la sua autorevolezza, la sua funzione. L’uso della forza da parte del governo Berlusconi e’ il segnale di un arretramento inaccettabile rispetto all’esigenza della partecipazione democratica. Le forze politiche che si rifanno alla democrazia non possono legittimare l’uso di qualsiasi forma di repressione violenza”
ECCO IL TESTO DELL’APPELLO:
I referendum del 12 e 13 giugno hanno cambiato lo scenario politico ponendo al centro dell’attenzione pubblica i beni comuni e il bene comune. Di fronte a noi – ai milioni di donne e uomini che hanno contribuito al successo referendario – sta ora l’obiettivo di costruire una agenda politica in grado di mettere in campo un nuovo progetto di societa’, di sviluppo e di partecipazione democratica. Di questa prospettiva c’e’ oggi un banco di prova non eludibile: lo scontro tra istituzioni e popolazione locale sull’inizio dei lavori di costruzione, in Val Susa, di un cunicolo esplorativo in funzione preparatoria del tunnel di 54 km per la progettata linea ferroviaria ad alta capacità Torino-Lione. Per superare la situazione di stallo determinata da tale scontro si prospetta un intervento di polizia (o addirittura militare) che rimuova le resistenze in atto. Sarebbe una soluzione sbagliata e controproducente. Ci possono essere opinioni diverse sulla necessità di potenziare il trasporto ferroviario nell’area e sulle relative modalità ma una cosa è certa. La costruzione della linea ad alta capacità Torino-Lione (e delle opere ad essa funzionali) non e’ una questione (solo) locale e l’opposizione delle popolazioni interessate non e’ un semplice problema di ordine pubblico. Si tratta, al contrario, di questioni fondamentali che riguardano il nostro modello di sviluppo e la partecipazione democratica ai processi decisionali.
Per questo, unendoci ai diversi appelli che si moltiplicano nel Paese, chiediamo alla politica e alle istituzioni un gesto di razionalita’: si sospenda l’inizio dei lavori e si apra un ampio confronto nazionale (sino ad oggi eluso) su opportunita’, praticabilità e costi dell’opera e sulle eventuali alternative. In un momento di grave crisi economica e di rinnovata attenzione ai beni comuni riesaminare senza preconcetti decisioni assunte venti anni fa e’ segno non di debolezza ma di responsabilità e di intelligenza politica.
Paolo Beni, Marcello Cini, Luigi Ciotti, Beppe Giulietti, Maurizio Landini, Alberto Lucarelli, Ugo Mattei, Luca Mercalli, Giovanni Palombarini, Valentino Parlato, Livio Pepino, Carlo Petrini, Rita Sanlorenzo, Giuseppe Sergi, Alex Zanotelli
SEL e la TAV
Care compagne e cari compagni,
in seguito agli avvenimenti di ieri sentiamo il bisogno di ribadire, seguendo la linea della segreteria nazionale, il nostro sostegno per la lotta non violenta, vera espressione di democrazia. Crediamo sia nell'interesse di tutti aprire urgentemente un tavolo di trattativa tra i sindaci dei Paesi interessati e il governo, ma l'impiego sempre più massiccio della forze dell'ordine contro il movimento no-Tav ci allarma e ci preoccupa.
Il circolo SEL Collegno
in seguito agli avvenimenti di ieri sentiamo il bisogno di ribadire, seguendo la linea della segreteria nazionale, il nostro sostegno per la lotta non violenta, vera espressione di democrazia. Crediamo sia nell'interesse di tutti aprire urgentemente un tavolo di trattativa tra i sindaci dei Paesi interessati e il governo, ma l'impiego sempre più massiccio della forze dell'ordine contro il movimento no-Tav ci allarma e ci preoccupa.
Il circolo SEL Collegno
SEL condanna l’uso della violenza, che si sta sostituendo progressivamente alla gestione politica della questione TAV. Stigmatizza il massiccio utilizzo delle forze dell’ordine nella Valle di Susa.
Sostieniamo la richiesta dei sindaci dei comuni coinvolti dall’opera di convocare urgentemente un tavolo politico con il Governo.
Chiediamo che finalmente venga elaborato un serio piano trasportistico nazionale che colga le reali priorità verso cui indirizzare gli investimenti. In particolare va affrontato il nodo di Torino con la realizzazione della cintura ferroviaria per le merci e con un’efficiente mobilità per i treni passeggeri, con particolare attenzione al trasporto dei pendolari.
Ribadiamo la necessità di ripensare il progetto dal nodo torinese, vero elemento di novità che rappresenterebbe la volontà di rispondere ai due fondamentali punti espressi dalle istituzioni della valle: verificare l’effettivo utilizzo della linea ferroviaria rinnovata, impedire la cantierizzazione della Valle di Susa per i prossimi vent’anni, evitando oggi interventi inutili ai fini progettuali.
Coordinamento SEL Torino e Coordinamento SEL Piemonte
Sostieniamo la richiesta dei sindaci dei comuni coinvolti dall’opera di convocare urgentemente un tavolo politico con il Governo.
Chiediamo che finalmente venga elaborato un serio piano trasportistico nazionale che colga le reali priorità verso cui indirizzare gli investimenti. In particolare va affrontato il nodo di Torino con la realizzazione della cintura ferroviaria per le merci e con un’efficiente mobilità per i treni passeggeri, con particolare attenzione al trasporto dei pendolari.
Ribadiamo la necessità di ripensare il progetto dal nodo torinese, vero elemento di novità che rappresenterebbe la volontà di rispondere ai due fondamentali punti espressi dalle istituzioni della valle: verificare l’effettivo utilizzo della linea ferroviaria rinnovata, impedire la cantierizzazione della Valle di Susa per i prossimi vent’anni, evitando oggi interventi inutili ai fini progettuali.
Coordinamento SEL Torino e Coordinamento SEL Piemonte
mercoledì 1 giugno 2011
Segreteria del Circolo
Care compagne e cari compagni,
è convocata la segreteria di SEL Collegno per il giorno martedi 7 giugno alle ore 21.00, segreteria da svolgersi unitamente ai compagni eletti nei comitati di quartiere.
E' altresì pronta la convocazione per l'attivo degli iscritti del mese di giugno, che si svolgerà il giorno giovedi 16 giugno alle ore 21.00, sui temi urbanistici dello sviluppo del territorio.
Il Circolo SEL Collegno
è convocata la segreteria di SEL Collegno per il giorno martedi 7 giugno alle ore 21.00, segreteria da svolgersi unitamente ai compagni eletti nei comitati di quartiere.
E' altresì pronta la convocazione per l'attivo degli iscritti del mese di giugno, che si svolgerà il giorno giovedi 16 giugno alle ore 21.00, sui temi urbanistici dello sviluppo del territorio.
Il Circolo SEL Collegno
Referendum del 12-13 giugno
Care compagne e cari compagni,
oggi la Cassazione ha riconosciuto ai cittadini il diritto di scegliere se puntare sull'energia nucleare o sulle energie rinnovabili, se privatizzare il commercio dell'acqua e se esistano dei cittadini al di sopra della legge. Invitiamo tutti i cittadini di Collegno a partecipare al referendum e vi diamo due buone ragioni per farlo. Primo: la libertà è partecipazione. Secondo: puoi estraniarti dalla vita politica quanto vuoi, ma la politica continuerà lo stesso ad occuparsi di te! Al referendum del 12 e 13 giugno noi diciamo quattro Sì:
Sì, perché vogliamo impedire che si mobilitino delle risorse per la costruzione di dannose ed archeologiche centrali nucleari.
2 Sì, perché vogliamo che la gestione dell'acqua sia pubblica e non diventi oggetto di lucro dei privati.
Sì, perché tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge.
Il 12 e 13 giungo vota Sì per dire NO!!!
ACQUA PUBBLICA 1 (scheda ROSSA)
Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Abrogazione
Il primo quesito sulla privatizzazione dell'acqua propone l'abrogazione dell'articolo 23 bis decreto legge del 25 giugno 2008, convertito in legge "con modifiche" il 6 agosto 2008, che stabilisce le forme di gestione delle aziende municipalizzate.
VOTIAMO Sì - perchè l'acqua è un BENE COMUNE
ACQUA PUBBLICA 2 (scheda GIALLA)Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all'adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma.
Il secondo quesito sull'acqua propone l'abrogazione parziale del decreto legislativo n. 152 del 3 aprile 2006, "norme in materia ambientale", che garantisce una cospicua remunerazione ai privati che investono nelle aziende idriche.
VOTIAMO Sì - perchè è ingiusto regalare agli azionisti il 7% di profitto immeritato.
NUCLEARE 3 (scheda GRIGIA)
Nuove centrali per la produzione di energia nucleare. Abrogazione parziale di norme.
Questo quesito propone l'abrogazione del decreto legge del 25 giugno 2008, convertito in legge "con modifiche" il 6 agosto dello stesso anno, che prevede la realizzazione in Italia di impianti di produzione di energia nucleare.
VOTIAMO Sì per dire NO all'assurdo ritorno italiano all'energia atomica.
LEGITTIMO IMPEDIMENTO (scheda VERDE CHIARO)
Abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, n.51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale.
Il quarto quesito propone l'abrogazione della legge 7 aprile 2010, n.51 che consente al Presidente del Consiglio dei Ministri e ai Ministri di autogiustificarsi per non comparire in udienza penale.
VOTIAMO Sì - perchè la legge è uguale per tutti, senza eccezioni!
oggi la Cassazione ha riconosciuto ai cittadini il diritto di scegliere se puntare sull'energia nucleare o sulle energie rinnovabili, se privatizzare il commercio dell'acqua e se esistano dei cittadini al di sopra della legge. Invitiamo tutti i cittadini di Collegno a partecipare al referendum e vi diamo due buone ragioni per farlo. Primo: la libertà è partecipazione. Secondo: puoi estraniarti dalla vita politica quanto vuoi, ma la politica continuerà lo stesso ad occuparsi di te! Al referendum del 12 e 13 giugno noi diciamo quattro Sì:
Sì, perché vogliamo impedire che si mobilitino delle risorse per la costruzione di dannose ed archeologiche centrali nucleari.
2 Sì, perché vogliamo che la gestione dell'acqua sia pubblica e non diventi oggetto di lucro dei privati.
Sì, perché tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge.
Il 12 e 13 giungo vota Sì per dire NO!!!
ACQUA PUBBLICA 1 (scheda ROSSA)
Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Abrogazione
Il primo quesito sulla privatizzazione dell'acqua propone l'abrogazione dell'articolo 23 bis decreto legge del 25 giugno 2008, convertito in legge "con modifiche" il 6 agosto 2008, che stabilisce le forme di gestione delle aziende municipalizzate.
VOTIAMO Sì - perchè l'acqua è un BENE COMUNE
ACQUA PUBBLICA 2 (scheda GIALLA)Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all'adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma.
Il secondo quesito sull'acqua propone l'abrogazione parziale del decreto legislativo n. 152 del 3 aprile 2006, "norme in materia ambientale", che garantisce una cospicua remunerazione ai privati che investono nelle aziende idriche.
VOTIAMO Sì - perchè è ingiusto regalare agli azionisti il 7% di profitto immeritato.
NUCLEARE 3 (scheda GRIGIA)
Nuove centrali per la produzione di energia nucleare. Abrogazione parziale di norme.
Questo quesito propone l'abrogazione del decreto legge del 25 giugno 2008, convertito in legge "con modifiche" il 6 agosto dello stesso anno, che prevede la realizzazione in Italia di impianti di produzione di energia nucleare.
VOTIAMO Sì per dire NO all'assurdo ritorno italiano all'energia atomica.
LEGITTIMO IMPEDIMENTO (scheda VERDE CHIARO)
Abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, n.51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale.
Il quarto quesito propone l'abrogazione della legge 7 aprile 2010, n.51 che consente al Presidente del Consiglio dei Ministri e ai Ministri di autogiustificarsi per non comparire in udienza penale.
VOTIAMO Sì - perchè la legge è uguale per tutti, senza eccezioni!
lunedì 9 maggio 2011
Assemblea degli iscritti 18 maggio 2011
Il gruppo di organizzazione del nostro circolo ha indetto una nuova assemblea degli iscritti mercoledì 18 maggio alle ore 21.00, che si terrà nella sede di via Bendini 11. Reputiamo sia importante che ogni compagno iscritto al partito collabori attivamente ai progetti del circolo, portando nuove idee di cui discutere insieme. Ognuno di noi è fondamentale per poter costruire un partito che cambi, finalmente, il deludente panorama politico attuale. A presto, compagni!
Elezioni amministrative
Nelle elezioni amministrative che si svolgeranno l'11 e il 12 maggio 2011, il circolo SEL Collengo sostiene la candidatura del compagno Ottavino Bertaglia, candidato al consiglio comunale nella lista Civica di centro-sinistra PIANEZZA E',a sostegno del candidato sindaco Giancarlo Torbazzi. Invitiamo nuovamente tutti i compagni di Pianezza a sostenere questo compagno e buon voto a tutti!
SEL Collegno
SEL Collegno
giovedì 28 aprile 2011
Assemblea degli Iscritti
Sabato 16 aprile si è svolta a Collegno la prima conferenza d’organizzazione di Sinistra Ecologia e Libertà del circolo cittadino. I lavori sono cominciati alle 15.00 e sono proseguiti fino alle 19.00.
La presidenza composta da Tiziana Manzi e Mauro Grosso Ciponte e coordinata da Ezio Vallarolo, Direttore della testata d’informazione politico culturale “Quaderni Collegnesi”, ha subito chiamato gli ospiti a portare il loro saluto. In apertura ci sono stati i saluti della Città da parte del sindaco Silvana Accossato, a seguire quelli del segretario cittadino del P.D. Antonio Garruto, quelli del responsabile territoriale CGIL, Umberto Radin e quelli del presidente del comitato Arci Valle Susa Gabriele Moroni.
Terminata la fase dei saluti delle forze politiche, sociali e della Città, la presidenza ha dato la parola al coordinatore uscente Enrico Manfredi che ha presentato il documento politico organizzativo scritto collegialmente con il gruppo dirigente uscente e ha spiegato il senso della conferenza di organizzazione “Ci troviamo a metà del mandato amministrativo ed era per noi giunta l’ora di trarre un bilancio politico ed insieme procedere ad una complessiva riorganizzazione del partito per proiettarci verso le prossime scadenze elettorali, nazionali nel 2013 ed amministrative nel 2014”.
La relazione del coordinatore è poi proseguita toccando i temi nazionali, come il sostegno di SEL ai referendum su acqua pubblica, nucleare e legittimo impedimento, ritornando poi sull’organizzazione del partito a livello locale, affrontando i temi della necessità di una maggiore integrazione fra proposta e capacità di comunicazione e su quello centrale delle primarie e della politica vista come partecipazione: “Qual'è la ragione del successo del nostro leader, Nichi Vendola? Prima di tutto l'esempio e la testimonianza nel portare avanti con radicalità un'idea di società alternativa e “rivoluzionaria”, rispetto al disastro della destra italiana degli ultimi anni. La nostra sfida locale è quella di promuovere una politica e una classe dirigente rinnovate, all'altezza di intercettare questa domanda e darle concreta rappresentazione nella Città.”
Sono emerse infine le proposte organizzative, ad esempio l’apertura del circolo al pubblico tutti i mercoledì dalle 17.00 alle 19.00 insieme al nuovo piano di comunicazione coordinata, attraverso l’integrazione del nuovo blog selcollegno.blogspot.comcon la pagina facebook del circolo, una news letter dalla mail pubblica selcollegno@live.it, con la possibilità del rilancio on-line della testata giornalistica “Quaderni Collegnesi”.
Molti altri interventi sono seguiti, in particolare quelli del capogruppo di Sinistra per Collegno, Mauro Grosso Ciponte, che ha fatto il punto sull’attività consiliare e ha parlato dei tagli alla sanità che la giunta Cota sta mettendo in atto, mettendo in ginocchio il sistema del pronto intervento e della guardia medica e quello dell’Assessore Manzi, che ha fatto il punto sulla propria attività in giunta sulle politiche per l’istruzione, sottolineando come la Città di Collegno sia riuscita a contenere i disastri apportati dalla riforma Gelmini al sistema della scuola pubblica.
Alle 19.00, ad interventi conclusi, si è proceduto alla votazione della proposta di documento politico-organizzativo per il mandato del nuovo gruppo dirigente, alla votazione del coordinatore, con la ricandidatura di Enrico Manfredi, alla votazione del nuovo tesoriere, nella persona di Danilo Capitani, e della proposta complessiva di coordinamento cittadino. Tutte e quattro le proposte hanno ricevuto l’unanimità dei voti dei presenti.
martedì 19 aprile 2011
Sottoscrizione a premi
Eccovi i risultati della sottoscrizione a premi tenutasi sabato 16 aprile. Ricordiamo ai vincitori che è possibile ritirare i premi presso il nostro circolo di via Bendini 11 previo contatto via mail.
1° premio: 433
2° premio: 100
3° premio: 513
4° premio: 564
5° premio: 259
6° premio: 465
7° premio: 226
8° premio: 444
9° premio: 952
10° premio: 639
1° premio: 433
2° premio: 100
3° premio: 513
4° premio: 564
5° premio: 259
6° premio: 465
7° premio: 226
8° premio: 444
9° premio: 952
10° premio: 639
giovedì 7 aprile 2011
ARRIVA IL BLOG DEL CIRCOLO SEL DI COLLEGNO!
Care compagne, cari compagni,
da oggi prende vita il blog del circolo di Collegno. L'idea di creare un nuovo mezzo di comunicazione nasce dalla voglia di confrontarsi direttamente con la popolazione; ad un certo punto del nostro percorso politico abbiamo sentito l'esigenza di raccontarci, di spiegarvi sulla rete ciò che siamo e ciò che vogliamo per la nostra città. Su questo sito potrete lasciare i vostri commenti, i vostri suggerimenti e, se proprio non potrete farne a meno, anche le vostre critiche! Vi ringraziamo anticipatamente della vostra pazienza, dal momento che impiegheremo qualche giorno per elaborare i primi post. Per il momento diamo il benvenuto a tutti i visitatori!
SEL Collegno
da oggi prende vita il blog del circolo di Collegno. L'idea di creare un nuovo mezzo di comunicazione nasce dalla voglia di confrontarsi direttamente con la popolazione; ad un certo punto del nostro percorso politico abbiamo sentito l'esigenza di raccontarci, di spiegarvi sulla rete ciò che siamo e ciò che vogliamo per la nostra città. Su questo sito potrete lasciare i vostri commenti, i vostri suggerimenti e, se proprio non potrete farne a meno, anche le vostre critiche! Vi ringraziamo anticipatamente della vostra pazienza, dal momento che impiegheremo qualche giorno per elaborare i primi post. Per il momento diamo il benvenuto a tutti i visitatori!
SEL Collegno
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