"Ci vuole cultura e struttura. Ci vuole un’organizzazione, radicata e flessibile, giovane e coraggiosa: un soggetto politico che si metta in rete con tutte le esperienze innovative, e che tessa il filo delle idee e delle passioni autentiche. " (dal Manifesto fondativo di Sinistra Ecologia Libertà)


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lunedì 16 maggio 2016

Referendum costituzionale, incontro pubblico di lancio del Comitato per il NO

Anche a Collegno è iniziata la mobilitazione per il referendum costituzionale di ottobre. Come ci siamo più volte detti, il nostro partito è schierato compattamente contro la riforma Renzi-Boschi. 

Il disegno di legge Renzi-Boschi stravolge radicalmente l’impianto della Costituzione del 1948, ed è volto ad affrontare un momento storico difficile e una pesante crisi economica concentrando il potere sull’esecutivo, riducendo la partecipazione democratica, mettendo il bavaglio al dissenso. 

L’impatto sulla sovranità popolare, sulla rappresentanza, sulla partecipazione democratica, sul diritto di voto è indiscutibile.
Più in generale, l’assetto istituzionale è decisivo per l’attuazione dei diritti e delle libertà di cui alla prima parte, come è stato reso evidente dalla sciagurata riforma dell’articolo 81 della Costituzione.

Bisogna dunque battersi contro questa modifica della Costituzione.

Pertanto siamo tutti chiamati a metterci in gioco in questi mesi che ci separano dal Referendum di ottobre: in tal senso invito tutti a partecipare all'

INCONTRO PUBBLICO 
convocato per giovedì 19 maggio alle ore 21 presso la Sala polivalente di Villa 5, all'interno del Parco Dalla Chiesa.

Come SEL-Sinistra Italiana Collegno siamo pronti a scendere in campo nel Comitato. Conto sulla partecipazione di tutte e tutti!

Roberto Bacchin - coordinatore SEL Collegno

mercoledì 6 maggio 2015

Quale buona scuola?

Report fotografico del volantinaggio di SEL Collegno davanti alle scuole cittadine per sostenere lo sciopero del 5 maggio 2015






lunedì 13 aprile 2015

Inceneritore del Gerbido, Collegno dice no al sovraccarico

All'interno del discusso Decreto Legge 133/2014, meglio noto come Sblocca Italia, si parla anche di inceneritori. 

Il governo Renzi ha inserito all'art. 35 una norma che impone ai vari impianti di termovalorizzazione di dare priorità “al trattamento dei rifiuti urbani prodotti nel territorio nazionale e a saturazione del carico termico". Ciò significa che alcuni impianti potranno bruciare fino al 30% in più di immondizia "adeguando coerentemente le autorizzazioni integrate ambientali alle presenti disposizioni nei termini sopra stabiliti." , ossia superando gli attuali limiti regolamentati.

A questa eventualità si è opposta l'Amministrazione Comunale collegnese, supportata dall'intero Consiglio Comunale. L'assessore alla città sostenibile Enrico Manfredi e il sindaco Casciano hanno inviato una lettera al presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, per ribadire che Collegno è contraria all'inserimento del termovalorizzatore del Gerbido nella lista di insediamenti strategici di preminente interesse nazionale, supportando in tal senso quello che è già l'orientamento della Regione.

Sinistra Ecologia Libertà non può che ritenersi soddisfatta della posizione presa con questa lettera da tutta la città. La direzione verso cui andare è quella del superamento dell’interramento in discarica e dell’incenerimento quali pratiche di gestione dei rifiuti, come indicato dal programma Zero Waste Europe, non certo il sovraccarico degli impianti previsto dal Governo.