"Ci vuole cultura e struttura. Ci vuole un’organizzazione, radicata e flessibile, giovane e coraggiosa: un soggetto politico che si metta in rete con tutte le esperienze innovative, e che tessa il filo delle idee e delle passioni autentiche. " (dal Manifesto fondativo di Sinistra Ecologia Libertà)


Visualizzazione post con etichetta pace. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pace. Mostra tutti i post

mercoledì 14 maggio 2014

Per un'Europa dei Cittadini: Diritti, Libertà e Partecipazione - Appello per L'Altra Europa

Appello di cinquanta dirigenti arci piemontesi per la lista "L'Altra Europa con Tsipras"

L'EUROPA AL BIVIO
"L'unità dell'Europa sta correndo un grave rischio. Seguendo il dogma della austerità e del pareggio di bilancio imposto da tecnocrazia, finanza e politici liberisti, con lo smantellamento del modello sociale europeo e dei diritti sanciti dalle costituzioni nazionali si sta alimentando il fuoco dell'antieuropeismo, del populismo, del nazionalismo reazionario, della xenofobia.
Per contrastare queste pericolose tensioni, c'è bisogno di un progetto europeista fondato su istituzioni democratiche e legittimate, sui beni comuni e la riconversione ecologica, sul primato delle persone e dei loro diritti inalienabili rispetto al mercato".

martedì 13 maggio 2014

"Collegno Impegno Comune" - Il Programma della Coalizione di Centrosinistra

ELEZIONI COMUNALI 25 MAGGIO 2014 - Collegno 2014-2019 



PROGRAMMA del candidato Sindaco Francesco Casciano
COLLEGNO IMPEGNO COMUNE - Coalizione Democratica di Centrosinistra
Partito Democratico, Centro Democratico, Sinistra Ecologia Libertà per Collegno, Moderati, Italia dei Valori, Obiettivo Collegno

La nostra Collegno, con i suoi 50.000 abitanti, è una delle più importanti città del Piemonte, conosciuta e riconosciuta per la rete dei servizi, per il tessuto economico e sociale, per la qualità della vita. Nei prossimi anni voglio proporvi di condividere un impegno: FARE SQUADRA, ognuno con le proprie competenze, per andare oltre questo periodo di crisi, ricercando nelle tante potenzialità e nei saperi cittadini le occasioni di sviluppo civile, culturale e di lavoro che ci facciano guardare con fiducia al futuro. 

sabato 10 maggio 2014

Ucraina: No a guerra, sì a negoziati per soluzione democratica e nonviolenta

testo a cura di Francesco Gesualdi - Tommaso Fattori - Silvia De Giuli - Lisa Clark - Rocco Altieri - Giorgio Gallo


Forti dell’articolo 11 della Costituzione italiana che “ripudia la guerracome strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”, invitiamo tutte e tutti a levare la propria voce contro qualsiasi iniziativa, sia essa di parte filo atlantica o di parte filo russa, che può aggravare la situazione di tensione in atto in Ucraina o che possa sfociare in soluzioni di prevaricazione unilaterale. 

La situazione ucraina è senz'altro complessa per la molteplicità di fattori storici, linguistici, economici, politici e religiosi, ma siamo altrettanto convinti che non sono le armi a risolvere i problemi.

E' altrettanto certo che a peggiorare il quadro pesano interessi di paesi terzi, perseguiti sulla pelle della popolazione civile, che oltre ad essere colpita dalle conseguenze del conflitto, si vede attraversata da campagne che puntano a creare lacerazioni insanabili.

giovedì 8 maggio 2014

Ucraina: la verità vittima della guerra. L'Europa ha qualcosa da dire?

testo a cura di Barbara Spinelli - Eleonora Forenza


Come in tutte le guerre, la verità e l'informazione sono vittime designate. Il caso ucraino non fa eccezione. Si omette deliberatamente di dare notizia sull'uso di paramilitari nazisti al servizio del governo di Kiev, così come dei tragici eventi accaduti ad Odessa (46 persone disarmate uccise in un vero e proprio pogrom antirusso, imputabile alle milizie filogovernative di Pravyi Sektor, Settore di Destra). Criminale è l'aver fomentato, soprattutto da parte degli USA, una guerra civile e aver sdoganato in Europa forze naziste, che speravamo di aver cancellato definitivamente dal futuro dell'Europa. 

martedì 22 aprile 2014

F35: La pubblicità non è solo l’anima del commercio, ma anche di quello politico-elettorale

di Giulio Marcon (deputato SEL)


Mentre approda alla Camera il dl sul lavoro e Renzi e la sua maggioranza fanno finta di litigare, ecco che dalle pagine del quotidiano “Repubblica” spunta il misterioso “piano segreto” per dimezzare gli aerei F-35 ordinati alla società americana Lockheed, i nuovi caccia da 120 milioni di dollari.

Durante la conferenza stampa di presentazione del Def erano stati molti i giornalisti a non comprendere quali fossero le reali intenzioni di Matteo Renzi sugli F-35. 
Il premier, parlando un po’ in politichese, aveva detto di voler “rimodulare il programma“, senza entrare però nel dettaglio.

Oggi è appunto Repubblica a raccontarci il diabolico piano. In un articolo a firma di Francesco Bei, si annuncia che il presidente del Consiglio sarebbe intenzionato a ridurre da 90 a 45 i velivoli da ordinare.
“Un cambiamento di rotta inimmaginabile fino a poco tempo fa – sottolinea il quotidiano diretto da Ezio Mauro -, con il Quirinale, lo Stato maggiore e, soprattutto, gli Stati Uniti a premere per il rispetto degli impegni. E tuttavia ormai il dado è tratto, anche se l’ordine di sei aeroplani per il 2014 non verrà toccato”.
 Il dado è tratto appunto.