"Ci vuole cultura e struttura. Ci vuole un’organizzazione, radicata e flessibile, giovane e coraggiosa: un soggetto politico che si metta in rete con tutte le esperienze innovative, e che tessa il filo delle idee e delle passioni autentiche. " (dal Manifesto fondativo di Sinistra Ecologia Libertà)


lunedì 22 giugno 2015

L'invasione del populismo becero

Qualcuno nella nostra città pensa di fare politica con slogan aggressivi e con falsità gigantesche.

Speculare su donne e uomini che scappano dalla morte non fa parte della nostra cultura. La causa della crisi che stiamo vivendo non sono certo loro.

L'unica invasione che purtroppo vediamo è quella del populismo becero.

Solidarietà a Civica e al consigliere Lava da parte di Sinistra Ecologia Libertà


giovedì 18 giugno 2015

Comunicato in merito alle elezioni del 31/05/2015 e ai successivi ballottaggi

Il 31 maggio 2015 si è svolta un' importante tornata elettorale regionale e amministrativa. 
Pur non essendo coinvolta direttamente Collegno, intendiamo con questo comunicato commentare gli esiti di queste elezioni e fornire una nostra lettura, con particolare riferimento a due importanti comuni del nostro territorio che sono stati chiamati alle urne, Venaria e Moncalieri.

La prima considerazione che salta all'occhio è che a questa chiamata hanno risposto ben pochi elettori: poco più della metà in entrambi i comuni, addirittura meno della metà al turno di ballottaggio a Venaria domenica 14 giugno. Questo è un evidente segnale di inadeguatezza della proposta politica a 360 gradi, un campanello di allarme suonato su tutto il territorio nazionale.

La seconda riflessione è che il PD targato Renzi, con la sua esasperata autoreferenzialità, scegliendo di portare sui territori il modello "partito della nazione" ha fallito. In altre realtà si è invece deciso di riprendere la strada della coalizione del centrosinistra, e laddove i soggetti politici che la compongono si sono impegnati a costruire una proposta politica comune autenticamente condivisa, essa è risultata vincente. 

Sui territori, insomma, il renzismo puro si è rivelato un fallimento.

In questo panorama Sinistra Ecologia Libertà si è trovata ad affrontare situazioni politicamente assai differenti nei vari territori, ne sono esempio i due sopracitati comuni della nostra provincia. Ci rammarica il fatto che in nessuna delle due città le nostre liste abbiano raggiunto il quorum necessario ad eleggere un rappresentante in Consiglio Comunale, a dimostrazione del fatto che non esiste una strategia vincente a priori.

Siamo dell'idea che per ridare slancio alla nostra azione politica e per ridare alla sinistra un ruolo amministrativo forte sia necessario confrontarsi e lavorare nelle opportune sedi, non rincorrere qualcun altro. 

Sostenere altre forze politiche senza alcun tipo di reale condivisione ideale o programmatica è del tutto inutile per il nostro partito. Le nostre posizioni riguardo a immigrazione e rispetto interculturale, valore dei corpi intermedi,  difesa dei diritti dei lavoratori, non sono compatibili con chi predica razzismo, odio, eliminazione di formazioni sociali quali i sindacati.

Roberto Bacchin - Coordinatore SEL Collegno
 
 
 

mercoledì 6 maggio 2015

Quale buona scuola?

Report fotografico del volantinaggio di SEL Collegno davanti alle scuole cittadine per sostenere lo sciopero del 5 maggio 2015






sabato 2 maggio 2015

"Fascismo e antifascismo per me pari non sono"

In questa frase, titolo di un libro scritto non molti anni fa da Luciano Manzi, il comandante partigiano Francia, è racchiusa la base del nostro fare politica.


Oltre ai 70 anni dalla Liberazione dal nazifascismo, Collegno e Grugliasco il 30 aprile hanno celebrato anche un altro 70esimo anniversario, quello dell'eccidio dei 68 martiri.
Il 30 aprile del 1945 le truppe tedesche in ritirata segnarono per sempre con il sangue la storia di questo territorio, uccidendo barbaramente 68 persone, partigiani e civili, tra cui donne e bambini.



Nella notte del primo maggio sono comparsi sulle bacheche della nostra sede dei volantini che ci disgustano profondamente: con la solita cantilena della "memoria condivisa" gruppi di matrice politica neofascista cercano di riabilitare la memoria dei volontari arruolatisi nell'esercito della Repubblica di Salò.

Per chi fa politica dichiarandosi antifascista dovrebbe essere scontato, ma visti i tempi che corrono ci sembra opportuno ribadirlo: noi con i repubblichini non abbiamo intenzione di condividere alcuna memoria.

La guerra e le sue atrocità sono qualcosa di terribile, che a 70 anni di distanza possiamo solo immaginare, visto che quasi tutti i protagonisti di quegli anni ci stanno lasciando. Sono morte migliaia e migliaia persone, tra cui molti giovani e molti civili. La guerra dà sfogo al lato più brutale dell'essere umano, ma non dobbiamo mai dimenticarci da chi fu scatenata quella guerra.

Le dittature fasciste e naziste con il loro disegno imperialista portarono morte e distruzione in tutta l'Europa e nelle colonie, disprezzando i valori di pace e solidarietà sociale che oggi sono alla base della nostra Repubblica. Alcuni giovani, dopo l'8 settembre 1943, scelsero di continuare a combattere per quel disegno, altri scelsero coraggiosamente di mettere a repentaglio la propria vita (e quella dei propri cari) lottando per restituire la dignità al nostro popolo. Noi ricordiamo questi giovani.

Se di fronte alla morte siamo tutti uguali, non lo siamo di fronte alla storia. Onore alla Resistenza, onore ai partigiani che combatterono la Guerra di Liberazione.


mercoledì 22 aprile 2015

Vigilia di una festa del popolo - programma 25 e 30 aprile

Un anno fa, davanti al Palazzo Civico collegnese, il comandante partigiano ex-sindaco e senatore Luciano Manzi arringava una piazza troppo seduta e composta per i suoi gusti, ricordando a tutti che il 25 aprile è una festa del popolo...ed è in questo senso che la Memoria risulta oggi terribilmente compromessa. Dimenticare la valenza della Resistenza quale seme della nuova Italia democratica significa relegarla per sempre nei libri di storia, nei musei e nei sempre più rari racconti dei pochissimi (e ormai stanchissimi) protagonisti della Guerra di Liberazione rimasti...correndo enormi rischi.

I giovani di oggi hanno bisogno di qualcuno che racconti loro in modo chiaro la Resistenza e la lotta partigiana. Nessuno spazio per equivoci o aberranti equiparazioni. La riscossa del nostro popolo e il riscatto della nostra nazione dopo la vergogna del ventennio fascista e della guerra passano attraverso il sangue di quei giovani che 70 anni fa hanno combattuto e sono morti per regalarci un' Italia di pace e di democrazia. Mai come oggi abbiamo bisogno di ritrovare le nostre radici. Se il 2 giugno è il giorno in cui è formalmente nata la Repubblica Italiana, il 25 aprile rappresenta il momento in cui sono nati politicamente i suoi cittadini.

Collegno e Grugliasco si apprestano per la prima volta a celebrare insieme il 25 aprile. Quella che è una bella prova di unità e di condivisione politico-valoriale tra i due Comuni sia anche un momento di riflessione. Il nostro obiettivo è far sì che la Festa di Aprile torni davvero ad essere festa del popolo, dei giovani e dei meno giovani, e non solo un' occasione per salire su un palco davanti a una piazza che rischia di diventare anno dopo anno sempre meno gremita.

70° ANNIVERSARIO LIBERAZIONE – Programma

Sabato 25 Aprile 2015: Manifestazione congiunta con la Città di Grugliasco

– Ore 9,30 Cimitero Comunale – Sacrario dei Caduti Santa Messa al campo.
– Ore 10,30 Piazza Cav. SS. Annunziata. Formazione del corteo dalla sede dell’A.N.P.I. con la Banda Musicale di Collegno.
Percorso corteo: Via Martiri XXX Aprile, Sottovia Nuto Revelli, via Minghetti, via Cimarosa, viale XXIV Maggio, via Bendini, Viale Piemonte (nuovo tratto), arrivo nella nuova Piazza 25 Aprile Festa della Liberazione (piazza di fianco il nuovo supermercato PAM) e ritrovo con il corteo della Città di Grugliasco accompagnato dalla Banda Musicale di Grugliasco.
– Ore 11,30 Piazza 25 Aprile Festa della Liberazione: Inaugurazione della nuova Piazza – scoprimento targa
Orazioni ufficiali:
Saluto del Sindaco di Collegno, Francesco Casciano
Saluto del Sindaco di Grugliasco, Roberto Montà
Consegna pergamene dell’A.N.P.I ai partigiani combattenti
Saluto della Vice Presidente Provinciale A.N.P.I. Maria Grazia Sestero
Interventi musicali delle due Bande.

Giovedì 30 Aprile 2015: 
a Grugliasco 
– ore 10,00 Piazza Papa Giovanni XXIII – Passeggiata della Pace: omaggio delle delegazioni comunali di Collegno e Grugliasco e delle scolaresche ai piloni in memoria dei luoghi dell’eccidio a San Giacomo, via Olevano, San Firmino
– ore 11,00 Rintocchi delle campane di Grugliasco e Collegno in ricordo del funerale solenne delle vittime dell’eccidio
a Collegno
– a partire dalle ore 15,00 omaggio alle lapidi presso scuole “Moglia” e “Boselli”
– ore 19,45 formazione del corteo di Collegno al Giardino Martiri XXX Aprile, di fronte la scuola “Moglia”.
Fiaccolata con Banda Musicale di Collegno fino al Monumento alla Resistenza e alla Pace di Grugliasco.
a Grugliasco
– ore 20,30 Monumento alla Resistenza e alla Pace – Viale Echirolles:
Ritrovo e deposizione corona ai caduti per la libertà. Corteo congiunto fino in piazza 66 Martiri
– ore 21,00 Piazza 66 Martiri: S. Messa in suffragio dei Martiri del 30 aprile 1945
Celebra don Giuseppe Pelizza, salesiano confratello di don Mario Caustico, vittima dell’eccidio
Al termine della S. Messa corteo fino al Parco Culturale Le Serre
– ore 22,00 Teatro Le Serre, Parco culturale Le Serre, via Tiziano Lanza 31
Saluto del Sindaco di Grugliasco, Roberto Montà
Saluto del Sindaco di Collegno, Francesco Casciano
Saluto dell’on. Nino Boeti, presidente del Comitato Resistenza e Costituzione Regione Piemonte
Concerto con il gruppo “Le Malecorde”
Conduce la serata Eugenio Allegri, attore teatrale

lunedì 13 aprile 2015

Inceneritore del Gerbido, Collegno dice no al sovraccarico

All'interno del discusso Decreto Legge 133/2014, meglio noto come Sblocca Italia, si parla anche di inceneritori. 

Il governo Renzi ha inserito all'art. 35 una norma che impone ai vari impianti di termovalorizzazione di dare priorità “al trattamento dei rifiuti urbani prodotti nel territorio nazionale e a saturazione del carico termico". Ciò significa che alcuni impianti potranno bruciare fino al 30% in più di immondizia "adeguando coerentemente le autorizzazioni integrate ambientali alle presenti disposizioni nei termini sopra stabiliti." , ossia superando gli attuali limiti regolamentati.

A questa eventualità si è opposta l'Amministrazione Comunale collegnese, supportata dall'intero Consiglio Comunale. L'assessore alla città sostenibile Enrico Manfredi e il sindaco Casciano hanno inviato una lettera al presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, per ribadire che Collegno è contraria all'inserimento del termovalorizzatore del Gerbido nella lista di insediamenti strategici di preminente interesse nazionale, supportando in tal senso quello che è già l'orientamento della Regione.

Sinistra Ecologia Libertà non può che ritenersi soddisfatta della posizione presa con questa lettera da tutta la città. La direzione verso cui andare è quella del superamento dell’interramento in discarica e dell’incenerimento quali pratiche di gestione dei rifiuti, come indicato dal programma Zero Waste Europe, non certo il sovraccarico degli impianti previsto dal Governo.

martedì 17 marzo 2015

Sinistra al lavoro, ripartiamo da qui!

La crisi del mondo del lavoro è di assoluta centralità nel dibattito politico, ma con quale approccio è affrontata a livello italiano ed europeo? Il jobs act e le politiche di austerità della Troika sono davvero la soluzione per contrastare la disoccupazione e far ripartire l'economia?

A queste domande abbiamo provato a rispondere ieri sera in compagnia di Giorgio Airaudo (deputato SEL) e Umberto Radin (segretario CGIL Collegno), di fronte ad una sala piena di collegnesi desiderosi di confronto e partecipazione. 

La traccia per il dibattito ci è stata fornita dalla video intervista al prof. Luciano Gallino (la potete trovare qui), con cui abbiamo aperto la serata.

Ci troviamo di fronte alla necessità di compiere ampi e approfonditi ragionamenti su come affrontare il tema del lavoro nel terzo millennio, sul rapporto tra occupazione e tecnologia, sull'importanza di lanciare un'imponente operazione di messa in sicurezza del territorio dal dissesto idrogeologico...

Se la risposta del governo Renzi a tutto ciò è il jobs act, una riproposizione di vecchie ricette studiate per minare i diritti sociali del lavoro, appare evidente la profonda inadeguatezza di questo esecutivo.
Noi pensiamo che ai cittadini interessino risposte strutturali al problema della disoccupazione, non la creazione di precarietà.

La sfida più importante si gioca però sul piano europeo: uscire dalla spirale dell'austerità e da quella che il prof. Gallino definisce la "dittatura dei creditori", programmare un piano di investimenti pubblici per far ripartire l'economia e creare posti di lavoro attraverso un Green New Deal è l'obiettivo primario da perseguire. In Grecia con la vittoria di SYRIZA e (auspichiamo) in Spagna, se dovesse andare al governo Podemos, il cammino è cominciato. E in Italia? 

Sinistra Ecologia Libertà raccoglie firme per abolire il pareggio di bilancio inserito in Costituzione dal governo Monti. L'obbligo del pareggio di bilancio ha creato effetti negativi su debito pubblico e disoccupazione, oltre a costituire un vincolo che impedisce di creare opere di sviluppo lasciando l'iniziativa economica ai soli investitori privati, che per definizione ricercano per prima cosa profitto. Cominciamo da qui per scardinare le politiche di austerity e per lanciare un segnale politico forte e inequivocabile: la sinistra è al lavoro!



Roberto Bacchin - Coordinatore SEL Collegno


venerdì 20 febbraio 2015

SEL Collegno insieme al movimento NO TAV

Comunicato di adesione alla manifestazione NO TAV di sabato 21 febbraio 2015 a Torino

In vista della manifestazione NO TAV che si svolgerà a Torino il 21 febbraio 2015, il circolo di Sinistra Ecologia Libertà Collegno:

ribadisce 

la sua posizione di contrarietà al progetto della nuova linea veloce Torino-Lione, che, come è stato ripetutamente e approfonditamente dimostrato, è un'opera inutile, in quanto non giustificata da ragionevoli previsioni di traffico merci e passeggeri; dal costo insostenibile, tutto a debito della spesa pubblica e proiettato sulle generazioni future erodendo ulteriormente risorse dedicabili a scuola, sanità, pensioni e stato sociale; strutturalmente esposta al rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata, un cancro nel nostro Paese, che le grandi opere alimentano; che avrebbe un impatto devastante e irreversibile sul territorio attraversato, compromettendo in modo irreversibile risorse ambientali e salute dei cittadini.

Per tutte queste ragioni, Sinistra Ecologia Libertà Collegno aderisce alla manifestazione organizzata e promossa dal movimento NO TAV  che avrà luogo questo sabato a Torino.


Roberto Bacchin - coordinatore SEL Collegno


domenica 1 febbraio 2015

Effetto Jobs Act: niente Cassa Integrazione per gli ex-lavoratori della Agrati


Ad un anno dall'annuncio del loro licenziamento, gli ex-lavoratori dello stabilimento Agrati di Collegno ricevono un'altra tremenda notizia: per loro spariscono i 24 mesi di ammortizzatori prima della mobilità, contrattati alla chiusura dello stabilimento.

Il Ministero del Lavoro attraverso una circolare comunica che il secondo anno di cassa integrazione è valido solo se è iniziato entro il 31 dicembre 2014, e questo non è il caso dell'Agrati.

Nella nuova Legge delega sul lavoro meglio nota come Jobs Act, infatti, non è più prevista la cassa integrazione per le aziende che cessano l'attività.

Eliminare retroattivamente la cassa integrazione significa prendersi gioco di 82 famiglie che, dopo aver perso il lavoro, vedono svanire anche questo sostegno fondamentale per la propria quotidianità.

Sinistra Ecologia Libertà di Collegno rinnova vicinanza e solidarietà agli ex-lavoratori della Agrati Collegno, e si schiera al loro fianco per combattere le scellerate politiche del lavoro di questo governo.


Coordinamento SEL Collegno


giovedì 18 dicembre 2014

Il Parlamento Ue riconosce la Palestina, l’Italia invece fa melina

Ieri il Parlamento europeo ha approvato la risoluzione per il riconoscimento dello Stato palestinese anche con i voti del Partito Democratico e del PSE. In Italia invece qualcuno alla Camera fa melina e ritarda strumentalmente la calendarizzazione della mozione presentata da Sel che chiede la medesima cosa.
Non possiamo attendere oltre, il riconoscimento dello Stato palestinese deve diventare una priorità per il nostro Paese e quindi apprezziamo le parole della Presidente della Camera Boldrini di stamani sull’importanza di questo atto e della disponibilità a calendarizzare quanto prima la discussione della mozione che chiede il riconoscimento dello Stato palestinese.
Oggi i deputati di Sel a fine seduta interverranno in Aula, con una sola voce, per chiedere che anche l’Italia riconosca immediatamente lo Stato di Palestina.

Arturo Scotto, Capogruppo SEL alla Camera dei Deputati